Campo de’ Fiori: nei dintorni

26 11 2008

Fino al quattrocento la piazza non esisteva in quanto tale, e al suo posto vi era un prato fiorito con alcuni orti coltivati, da cui il nome. Secondo una leggenda, la piazza dovrebbe invece il suo nome a Flora (donna amata da Pompeo, il quale aveva costruito nei pressi il suo teatro). 

il famoso mercato

Nel 1456, Papa Callisto III fece lastricare la zona, nell’ambito di un progetto più ampio di risistemazione dell’intero rione Parione. Questo rinnovamento fece sì che molti palazzi importanti fossero costruiti in zona: in particolare palazzo Orsini, che dava proprio su Campo de’ Fiori.

via dei Baullari

Per questo motivo la piazza divenne un luogo di passaggio obbligato per personalità di spicco quali ambasciatori e cardinali. Ciò portò un certo benessere nella zona.

uno sguardo nei dintorni

uno sguardo nei dintorni

Dal 1869 la piazza è sede di un vivace e pittoresco mercato, la cui atmosfera popolare è ben resa dal noto film Campo de’ fiori del 1943, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.

Campo de’ Fiori è l’unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa. (wikipedia.it)





Campo de’ Fiori: dove il rogo arse

25 11 2008

Filippo Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600) è stato un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano, condannato al rogo dall’Inquisizione cattolica per eresia. Verrà accusato di blasfemia, di disprezzare le religioni, di non credere nella Trinità divina e nella transustanziazione, di credere nell’eternità del mondo e nell’esistenza di mondi infiniti, di praticare arti magiche, di credere nella metempsicosi, di negare la verginità di Maria e le punizioni divine.

dettaglio del monumento in Campo de Fiori

dettaglio del monumento in Campo de' Fiori

Bruno ha dedicato la sua vita allo studio ed alla ricerca della conoscenza; si può considerare tra gli uomini più colti del suo tempo. Il suo comportamento anticonvenzionale aveva però, in varie occasioni, generato odio tra le persone che la pensavano diversamente. 
E’ contro il geocentrismo tolemaico ed afferma l’infinità dell’universo che non ha centro; ogni suo punto è al tempo stesso centro e periferia. Il centro ha senso solo se considerato in relazione di un punto di vista particolare; nega quindi l’esistenza di qualsiasi posizione privilegiata. I tempi non erano ancora maturi per accogliere le sue idee

Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, muore bruciato in Campo de’ Fiori, dove dal 9 giugno 1889 s’innalza il monumento a lui dedicato, opera del Gran Maestro della Massoneria Ettore Ferrari. (wikipedia.it)

Raffaele