«Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento.»
(Henri Cartier-Bresson)
Henri Cartier-Bresson (Chanteloup, 22 agosto 1908 – L’Isle-sur-la-Sorgue, 3 agosto 2004) è stato un fotografo francese, da molti considerato il padre del fotogiornalismo.
Dopo gli studi giovanili, Henri fu presto attratto dalla pittura, grazie allo zio Louis, e comincerà i suoi studi con Jaques-Emile Blanche e André Lhote, che lo inizieranno all’ambiente dei surrealisti francesi, inizialmente disinteressato alla fotografia.
Solo più tardi, nel 1930, durante un viaggio in Costa d’Avorio, per via della sua continua ricerca di immortalare la realtà, comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35mm con lente50mm che l’accompangnerà per molti anni.
Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa e a David Seymour, la famosa Agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale. Nella sua carriera ha anche ritratto personalità importanti in tutti i campi. (da wikipedia.it)
Qui di seguito troverete un’intervista divisa in più parti:
I volumi Photo Poche appartengono a una collana inaugurata nel 1982 per conto del “Centre National de la Photographie”. Sono delle monografie che raccolgono le 60 immagini più belle di ogni fotografo con una breve intervista iniziale o descrizione. Sono ben fatti e il costo e relativamente ridotto. E’ consigliato a tutti gli amanti della fotografia. In italia vengono pubblicati da Contrasto Due nella collana Fotonote al costo di € 12,00.
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